Regno di Sangravia

La frontiera aspra e implacabile, dove solo l'orgoglio del sangue garantisce la sopravvivenza.

Una terra povera e bruciata dal sole, ai margini del mondo tirseno. A Sangravia la legge non è un'idea: è ciò che il Re e le Grandi Casate decidono di far rispettare, con la corda o con la lama. Chi ci nasce impara presto che l'onore del proprio nome vale più del pane — anche perché di pane, spesso, non ce n'è.

Società e politica

Monarchia feudale in cui il Re detiene un controllo assoluto su legge, uomini e cose. La legge di frontiera è applicata spietatamente dalle Grandi Casate.

Economia e stile di vita

Territorio arido e semi-inospitale: la scarsità di risorse alimenta un brigantaggio endemico nelle campagne.

Aspetto e guerra

Tratti tirseni marcati dal sole e dalla polvere. Soldati e campioni feudali noti per la spietatezza, temprati da guerre di repressione e scorrerie.

Città principali

Sangravia (capitale), Miramar, Figueres, Frontera Alta.

Il regnante

Re Rodrigo II «il Re di Ferro» de la Frontera

Un sovrano spietato e pragmatico. Governa con pugno d'acciaio dalle sale di Sangravia, imponendo la legge di frontiera per tenere a freno le Grandi Casate e le bande di fuorilegge.

Nomi tipici: Rodrigo, Xabier, Inês, Gonzalo, Jimena, Vasco, Catalina, Iñigo, Marcela, Estevão, Pilar, Diogo
Cognomi: de la Frontera, Sangravis, Torquemada, Mendoza, Salazar, Vasconcelos, Echeverría

L'Ambientazione Le Etnie