Sei popoli, due mondi di provenienza. Clicca su un'etnia per leggerne la storia, la cultura e la lingua che porta in dote al tuo personaggio.
Un insieme eterogeneo di culture discendenti da un antico impero, noti per le loro abilità mercenarie e gladiatorie. Il loro aspetto è variegato, tipicamente caucasico, con fisici temprati dal costante addestramento al combattimento.
Le Repubbliche Tirsene sono città mercantili che si affacciano sul mare: crocevia di traffici, di monete e di lame in affitto. Chi nasce tirseno impara presto che una trattativa ben condotta vale quanto un colpo bene assestato.
Popolo teocratico e unito, dove fede e tecnologia si fondono. Hanno un aspetto austero e disciplinato, tipicamente con tratti del nord Europa. Indossano spesso armature decorate con simboli religiosi e la loro espressione è severa e risoluta.
L'Impero di Mordun crede in una sola divinità, Solgrim, e ha portato quella fede oltre il mare con le Crociate Lucenti. Un personaggio imperiale porta con sé l'eco di quella certezza: per un imperiale, il dubbio è già una forma di cedimento.
Come parte della propria eredità, un imperiale conosce la lingua imperiale oltre alla comune.
Abitanti delle città-stato del deserto, astuti commercianti e sopravvissuti delle sabbie. Presentano carnagione olivastra, capelli scuri e occhi profondi. Il loro portamento è fiero e la loro cultura antica e codificata.
Nelle Città dei Deserti si praticano l'Antica Via e culti ancestrali più vecchi di essa: piramidi, riti dei morti e cerimonie che gli abitanti del nord guardano con un misto di fascino e sospetto.
Popolo in profonda connessione con la natura, cacciatori e sciamani. Hanno la pelle ramata, capelli neri e lisci, spesso adornati con piume e simboli tribali, e uno sguardo penetrante che riflette la loro sintonia con gli spiriti.
I nativi abitavano Thassylon molto prima che i coloni vi mettessero piede, e la Nebbia non li ha colti di sorpresa come ha colto gli altri: la loro tradizione parlava di lei da generazioni. Giocare un nativo significa conoscere questa terra meglio di chiunque, e non essere creduto.
Come parte della propria eredità, un nativo conosce la lingua nativa oltre alla comune.
Popolo di navigatori e guerrieri dalle terre del nord, forgiati dal freddo. Hanno corporatura robusta, capelli chiari che vanno dal biondo al rosso e occhi glaciali. La loro pelle è spesso segnata dal vento e dal sale.
Vivono di razzie e di mare, in accampamenti sparsi su fiordi e tundre innevate. Norsman, vichinghi, uomini del nord: tanti i nomi che gli altri popoli danno loro, pochi quelli che li conoscono davvero.
Detti comunemente Isolani, gli Ayambe abitano Las Islas Negras — Ceantralis, nella lingua antica — l'anello di isole vulcaniche a sud-est di Thassylon. Cultura tribale intrisa di riti voodoo e di un fortissimo legame con gli spiriti Loa: la loro pelle varia da tonalità ambrate a più scure, le corporature sono agili, e si adornano di pitture corporali e talismani.
Vivono di mare, di commerci spregiudicati e di pirateria: la legge del mare, per un Ayambe, conta più di quella della terraferma. La loro società fluida è organizzata attorno ai potenti capitani e ai clan familiari, e le loro sacerdotesse — le Mambo — benedicono le navi prima di ogni incursione. Come parte della propria eredità, un Ayambe parla il dialetto isolano oltre alla lingua comune.