L'antica civiltà del deserto meridionale, tra piramidi, obelischi e riti più vecchi degli dèi.
Dopo secoli di dominazione tirsena, le città-stato di Asshiran hanno adottato la lingua comune e il pantheon dell'Antica Via — ma sotto la superficie continuano a battere i riti antichi: i culti dei morti, le processioni tra gli obelischi, le cerimonie nel deserto che gli stranieri guardano con un misto di fascino e timore.
Città-stato costiere autonome, regolate da codici di leggi millenari ed elitari. Ogni città è indipendente, retta da un Re-Sacerdote o da un Sultano.
Metropoli di piramidi e obelischi, snodo per spezie, animali esotici e schiavi del deserto: le carovane sono la linfa di Asshiran.
Abiti leggeri drappeggiati e gioielli d'oro. Guardie cittadine e truppe cammellate scortano le carovane nel deserto.
Aserah, Neemora, Sashlik.
Sultano Malik al-Asshir «il Vittorioso»
Sovrano della più ricca città costiera di Asshiran, Neemora. Custode delle grandi piramidi e degli obelischi della sua metropoli, controlla il commercio delle spezie e le carovane del deserto.
Nomi tipici: Malik, Yasmin, Tariq, Zahra, Rames, Samira, Omar, Leila
Cognomi: al-Asshir, ibn-Ramses, della Rosa del Deserto, al-Zahir